Mi capita spesso di vedere una certa confusione nella scelta della figura professionale a cui richiedere un supporto psicologico. Non si sa esattamente a chi ci si rivolge, non si conoscono strumenti e formazione del professionista, che deve essere in ogni caso accreditato, in Italia, dall’Ordine Nazionale degli Psicologi. A volte si preferisce uno psichiatra, o semplicemente a  un medico senza specifiche competenze psicologiche. Vorrei fare un po’ di chiarezza, perché mi sembra importante: fondamentalmente le figure che operano sul disagio o i sintomi psicologici sono 4, con competenze assai diverse tra loro. Innanzitutto lo psicologo clinico,

con laurea e formazione quinquennale, quindi lo psicoterapeuta, ossia uno psicologo, o a volte un medico, con ulteriori quattro anni di specializzazione dopo la laurea, l’unica figura che per legge è autorizzata alla pratica della psicoterapia, insieme agli psicanalisti o gli psicologi analitici, a loro volta psicologi e medici con una specializzazione specifica in questi ambiti e una formazione di analisi personale di diversi anni. Psichiatri e a volte neurologi non hanno gli strumenti per lo svolgimento della psicoterapia,  ameno che abbiano conseguito una formazione aggiuntiva  specifica a quella della specializzazione medica, in psicoterapia.

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