Nella psicoterapia è possibile l’utilizzo di skype o messenger come programmi per effettuare una seduta vis-à-vis attraverso la postazione del computer, senza la presenza fisica del paziente. Personalmente, ritengo costituisca una valida alternativa al contatto terapeutico diretto, come ha dichiarato l’OPL, Ordine degli Psicologi della Lombardia che ha dato il nullaosta al suo impiego, nei casi in cui ci sia l’impossibilità che il paziente si rechi in studio. Questo tipo di seduta sostitutiva, infatti, consente di vedersi in volto, cogliere le emozioni e le espressioni del viso e comunicare attraverso la voce, come nel contatto dire

tto, ed è quindi ugualmente efficace. La terapia online si applica con successo, ad esempio, di casi di attacchi di panico, dove il paziente è impossibilitato a uscire di casa, o nei casi di depressione maggiore, dove il paziente rifiuta ogni spostamento fisico e vive in uno stato di ritiro e chiusura dal mondo. O ancora quando, nel caso di pazienti molto impegnati sul fronte professionale, il tempo o la distanza fisica diventano ostacoli insormontabili per l’incontro. Ecco che le tecnologie possono aiutare, senza tuttavia sostituirsi completamente, all’incontro reale della seduta a cadenza regolare, con il suo rito e le sue dinamiche.

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