Come ho già avuto modo di dire, la nostra cultura è permeata da “idee malate”, da convinzioni che ci posseggono e che sono alla base del disagio psicologico personale, prendendo a prestito un’espressione di Hillman. La nevrosi, insomma, si instaura, a partire dalla qualità della relazione che stringiamo con l’ambiente, e da esso siamo influenzati nel nostro intimo. In altre parole siamo frutto della nostra cultura, viviamo lo Zeitgeist, lo spirito che permea il tempo, e le vite individuali. Una di queste idee malate è lo scientitismo, la credenza secondo la quale ogni conoscenza si può solo basare sul metodo scientifico e sulla scienza. Orientamento mentale che, tra gli altri, condanna discipline come l’astrologia, in realtà strumento di conoscenza di sé stessi molto profondo, secondo una lettura

simbolica. In realtà l’astrologia nasce come strumento fondamentale di conoscenza del tempo, in particolare della sua “qualità”, un tempo che per l’antica Grecia aveva un nome: Kairòs. L’astrologia traccia, per ogni individuo, nell’analisi dei transiti, il Kairòs personale. Comunica simbolicamente, in altri termini, cosa sia necessario integrare nella personalità dell’individuo, in quel determinato momento storico, in quella fase della sua vita. Conoscere anticipatamente, significa così poter lavorare con una maggiore consapevolezza su temi che richiedono, in quel preciso momento, di essere ascoltati, accolti e amplificati con un lavoro personale su sé stessi. Si configura così, in mani esperte e coscienziose, una guida all’evoluzione, in una maggiore comprensione del suo percorso.

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