Secondo lo psicologo analitico C. G.Jung, il Processo di Individuazione è volto a capire fino in fondo ciò che siamo e per quale scopo superiore siamo chiamati a vivere in questo luogo e in questo momento della storia.

In tutti sussiste una sana spinta a realizzare se stessi. Spinta che noi tutti abbiamo alla nascita, in quanto archetipica, ossia appartenente al bagaglio di comportamenti con cui ogni uomo viene al mondo. Spinta che Jung ha chiamato archetipo del Sé, e che per qualche ancora ignota ragione alcune persone tra di noi hanno la capacità di seguire, ma che, di fatto, appartiene a tutti in quanto potenziale.

Alcuni valori interiori appa

iono però indispensabili: innanzitutto la coerenza interiore, quella dei fatti dentro di noi, ben più difficile da attuare, spesso accusata dal mondo di incoerenza, ma infinitamente più autentica di quella esteriore. Poi la generosità di dare: a se stessi e agli altri, nel porsi un obiettivo più grande di noi e di cercare di raggiungerlo, lasciando che il fato e la provvidenza, provvedano, appunto, affinché si attui ciò che è dato accadere. Ma soprattutto il coraggio, che mi piace definire “ morale”, e la forza dell’Io, quella misteriosa entità che ci rende flessibili alle circostanze, rimanendo tuttavia integri, e ci fa procedere nella vita.

zp8497586rq

I Commenti sono chiusi