Oggi, voglio raccontarvi una Parabola. C’era una volta un sultano, le cui casse di denaro erano vuote. Decise così di chiamare a palazzo un ricco giudeo, al quale avrebbe estorto, con l’inganno, il suo denaro e le sue ricchezze, ponendogli un quesito: “ O giudeo, quale religione che è nel giusto ? la tua, giudeo, o la mia, la religione cattolica ?” il sultano pensò: “ Qualunque sarà la sua risposta, potrò comunque avere tutti i suoi beni:  se mi risponde la sua, dovrà morire perché sta tradendo la religione del suo sultano, se risponde la mia, lo condannerò a morte perché persiste nell’errore della sua religione, pur riconoscendo che non è nel giusto”. Chiamato a p

alazzo e interrogato sul quesito, il ricco giudeo rispose: “ O mio sultano, lasciate, in tutta risposta, che vi racconti la mia storia. Tra le mie ricchezze c’era un anello unico, dal valore inestimabile. Ognuno dei miei 3 figli maschi, lo voleva per sé: Il primogenito lo reclamava in quanto primogenito, il mio secondo figlio lo reclamava in quanto il più colto dei fratelli, il mio terzogenito, lo reclamava perché il mio devoto al padre. Ma per me, i miei figli, erano tutti ugualmente meritevoli. Decisi così di far realizzare due copie identiche all’originale,inestinguibili tra loro, se non un minuscolo segno in un angolino. E diedi un anello a ognuno dei mie tre figli, senza fare alcuna differenza”.

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