GIOVEDI' 26 maggio 2011, ore 18.30  presso lo spazio Temporary Practice MIP-OPL, via Stampa, 8- Milano. Evento organizzato nell’ambito dei seminari organizzati in occasione del MIP IV- Maggio dell’Informazione e della Prevenzione Psicologica.

A cura di Jacopo Valli, Psicologo Psicoterapeuta.

La nostra cultura è permeata da “idee malate”, da convinzioni che ci posseggono e che sono alla base del disagio psicologico personale, prendendo a prestito un’espressione di Hillman. La nevrosi, insomma, si instaura, a partire dalla qualità della relazione che stringiamo con l’ambiente, e da esso siamo influenzati nel nostro intimo. In altre parole siamo frutto della nostra cultura, viviamo lo Zeitgeist, lo spirito che permea il tempo, e le vite individuali. Una di queste idee malate è lo scientismo, la credenza secondo la quale ogni conoscenza si può solo basare sul metodo scientifico e sulla scienza. Orientamento mentale che, tra gli altri, condanna discipline come l’astrologia, in realtà strumento di conoscenza di sé stessi molto profondo, secondo una lettura psicologico-simbolica , andando a compensare così il bisogno di irrazionalità dell’essere umano, il cui cervello nella sua unità è costituito non a caso da due emisferi deputati alle d e funzioni. In realtà l’astrologia nasce come strumento fondamentale di conoscenza del tempo, in particolare della sua “qualità”, un tempo che p

er l’antica Grecia aveva un nome: Kairòs. L’astrologia traccia, per ogni individuo, nell’analisi dei transiti, il Kairòs personale. Comunica simbolicamente, in altri termini, cosa sia necessario integrare nella personalità dell’individuo, in quel determinato momento storico, in quella fase della sua vita. Conoscere anticipatamente, significa così poter lavorare con una maggiore consapevolezza su temi che richiedono, in quel preciso momento, di essere ascoltati, accolti e amplificati con un lavoro personale su sé stessi. Si configura così, in mani esperte e coscienziose, una guida all’evoluzione, in una maggiore comprensione del suo percorso. Nella sua fotografia degli aspetti planetari colti in termini simbolici secondo il concetto di sincronicità teorizzato da C G. Jung, alla nascita , il tema astrologico inteso come mandala descrive le possibili attivazioni degli archetipi presenti in ognuno di noi alla nascita, sia nel conscio-inconscio  a livello collettivo e individuale. Il tema descrive inoltre, in nuce, le potenzialità evolutive del Processo di individuazione, che C.G.Jung teorizza come enunciato dell’archetipo del Sé: la sana spinta a realizzare se stessi. Spinta che noi tutti abbiamo alla nascita, in quanto archetipica, ossia appartenente al bagaglio di comportamenti con cui ogni uomo viene al mondo. Spinta che per Jung , per qualche ancora ignota ragione alcune persone tra di noi hanno la capacità di seguire, ma che, di fatto, appartiene a tutti in quanto potenziale.

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