Desidero tornare qui su questo punto. Invito ad avere fiducia nell’irrazionale,nel suo accoglimento. Al fine di ovviare, un limite che preclude all’uomo la comprensione, in una sua possibile e maggiore completezza. Nell’ignorare, nel combattere, nell’andare contro ciò che non comprendiamo con la ragione, si induce il proliferare dell’irrazionale nel suo aspetto più deleterio perché rimosso, rifiutato; nella sua concezione di caos, di disordine, di moltitudine confusa. E’come se fosse percepito in modo indistinto, lontano,  e quindi minaccioso in quanto sconosciuto. Dall’accettazione dell’irrazionale può nascere una grande potenzialità generatrice e trasformatrice della personalità, all’interno della quale l’irrazionale si colloca su un piano altro per superare la ragione e anelare alla completezza della comprensione. Nell’avvicinarsi al mondo dell’irrazionale,e alla sua straordinaria capacità di spiegare oltre ciò che la mente razionale non è in grado di afferrare, partirei dal senso p

rofondo di un‘esperienza che noi tutti conosciamo, quella del sogno che ogni notte viviamo. Qui l’irrazionale si veste di immagini, supera la logica astrigente del “come dovrebbe essere”, in esso accadono cose straordinarie che nella realtà non potrebbero mai accadere. Eppure il sogno conserva una sua logica, un suo significato profondo. Così profondo da comunicare attraverso il simbolo, quindi attraverso una modalità indiretta, nel rappresentare un contenuto che la mente può solo comprendere, intuire, lasciarsi permeare.  A patto che riesca abbandonare  a tendenza a razionalizzare, a comprendere solo con la logica strutturata. Accogliendo il sogno, interrogandosi sul suo significato attraverso un incontro di approfondimento analitico- terapeutico, possibile tracciare una via di potenziale sviluppo e fotografare la condizione psicologica della persona in quel momento. Il simbolo, estromesso nella nostra civiltà scientizzata, non si sottrae alla sua funzione primaria e invade la vita non diurna di ognuno.

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