Ogni relazione è come un seme di una pianta posto nella terra. Va collocato con cura, con il desiderio che cresca, che il suo fusto si irrobustisca, che le sue fronde tocchino il cielo e le sue radici penetrino a fondo nel terreno. Non va innaffiato troppo abbondantemente; la luce del sole, se diretta e generante troppo calore, potrebbe essiccare le sue giovani foglie. Va tenuto al riparo, come in una serra, per proteggerlo dalle intemperie e dalle stesse fonti di nutrimento, sole e acqua, che, una volta cresciuta, ne daranno il vigore e lo sviluppo.
Ha sì bisogno di nutrimento, sole e acqua, ma a giuste dosi. Ogni pianta, come ogni persona, è diversa: c’è chi ambisce al sole caldo, chi ama la terra più asciutta e chi va innaffiato ogni giorno o predilige la penombra. Ogni pianta cresce al meglio in condizioni molto diverse.
Per questo è necessario conoscerle, per amarle per come sono e per farle crescere in base alla loro stessa natura. C’è chi

ha le foglie larghe, stondate, che si estendono verso l’esterno, e chi, all’apparenza più altero, si staglia verso l’alto e produce foglie più sottili e allungate che sembrano vogliano toccare il cielo. Se la pianta si ammala, ha bisogno di cure speciali. Se giunge il freddo, va riparata dal freddo; se il calore è robusto e improvviso può renderla arida, va posta all’ombra e datogli da bere. Se appassisce, perché le piante appassiscono, è necessario capire dove si è sbagliato nel nutrirle: se troppo e troppo a lungo o se, dimentichi, si è cessato di nutrirle. Alcune piante si riprendono, altre cessano di vivere, secondo l’ordine naturale delle cose, altre hanno un ciclo di vita biologico legato alla stagione, dove morte e rinascita si alternano in una danza. C’è la pianta che genera il fiore e quella che dopo il fiore, genera il frutto. Oltre all’estetica, una relazione nutre la nostra vita interiore, come un sugoso frutto di stagione.

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